HOME  -  CHI SIAMO -  CE DA SAPERE - L'OZONO -  Negli alberghi  - Ambito alimentare ristorazione - Ambito socio educativo   

                 Ambito medico veterinario - Ambito autotrasporti  -  Approfondimenti   -   OZONIZZATORI   -   FAQ  -  REGISTRATI   

96961524331e03a12167483959b32d7f76a96083

                             L'OZONO NELLE ACQUE DELLE PISCINE, SPA ED ALTRE VASCHE
 

  1. INTRODUZIONE 

Qualità ed eccellenza nei loro servizi sono gli obbiettivi che si impongono le aziende turistiche ricettive, club e centri sportivi al fine di soddisfare pienamente le sigenze di ospiti, soci ed atleti che frequentano le loro strutture.

Per essere più competitive nel proprio settore devono poter disporre di risorse tecnologiche innovative da introdurre nei loro impianti per garantire sicurezza ed ambienti salutari sopratutto nelle piscine, spa, terme, bagni, percorsi kneipp, idromassaggi e altre vasche simili,

dove esistono

diversi rischi che spesso non sono presi in considerazione e passano inosservati  fino a quando è troppo tardi

.

                                

Percorso Kneipp                                            Spa, idromassaggio                                 Piscina coperta 

L'acqua di una piscina utilizzata da un numero elevato di persone, è un veicolo ideale per la trasmissione di malattie: individui apparentemente sani possono essere portatori di agenti capaci di contagiare altre persone meno resistenti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pur avendosi lavato accuratamente prima d’immergersi, ogni bagnante è portatore di circa 300 a 400 milioni di batteri senza contare gli 0, 5 g di sostanza organica che apporta sotto forma di piccole particelle di pelle, capelli, grasso, saliva, sudore, urina, cosmetici, ecc. Le sostanze nocive penetrano nell'organismo dei bagnanti informa orale o cutanea. Questo processo si verifica  anche nelle piscine scoperte dove inoltre si aggiungono all’acqua eventuali agenti esterni (foglie, polvere, insetti, ecc). 
 

D'altra parte, l'aria calda satura di umidità presente nelle strutture coperte, contribuisce alla formazione di un ecosistema ideale per la proliferazione di tanti tipi di microrganismi nocivi. Inoltre, da un punto di vista quantitativo, un nuotatore coscientemente o inconsciamente a causa del suo movimento muscolare aggiunge in un ora, 50 ml di urina all'acqua della vasca.   

Tutti questi apporti di materia organica all'acqua, insieme alle temperature calde a cui sono sottoposte le piscine, spa, saune, (28-35°C), forniscono a batteri e virus condizioni di vita ottimali in cui possono moltiplicarsi facilmente, come quello della Legionella Pheumofila più pericolosa di cui sono state identificate più di 50 specie, suddivise in 71 sierogruppi. La legionella deve il nome all'epidemia acuta che nel 1976 colpì un gruppo di veterani della American Legion riuniti in un albergo di Filadelfia, causando ben 34 morti su 221 contagiati.  Citeremo qui solo le principali infezioni derivanti dalle acque di balneazione : 

             Tipo di microrganismo             Specie responsabil                  Conseguenze             
             Virus                                             Papillomavirus                         Papilloma              

      Funghi microscopici                Varie                                            Micosi cutanea 
 

             Amebe                                         Entamoeba naegleri                Meningite

             Batteri                                         Staphylococcus sp                    Rinofaringite,congiuntivite, otite
 

                                         
        Batterio legionella                               Amebe                            Papilloma Virus                    Micosi             
 

Considerando quanto sopra, è necessario effettuare e mantenere una adeguata decontaminazione dell'acqua nella vasca con un prodotto che abbia due  requisiti fondamentali:  garantire la disinfezione e non essere aggressivo per il'utente della piscina  e/o dell’ambiente.

 

  2- OZONO O CLORO ?
 

E ovviamente opportuno delucidare Il problema principale derivato dall'uso del cloro che oltre alla tossicità intrinseca della sua natura, ed a seconda del valore del pH, si combina con sostanze organiche (sudore, urina capelli, ...), portando alla formazione di clorammine (cloro combinato o composto), sostanze che riducono notevolmente il suo potere disinfettante.
 

Le clorammine e clorofenoli sono le vere cause del prurito congiuntivale, del forte odore, cattivo sapore dell'acqua ed irritante effetto sugli occhi e sulla pelle, situazione che porta i bagnanti a lamentare continui disaggi davanti ai gestori. 
 

Ultimamente, a causa degli svantaggi della disinfezione con cloro, si utilizza l'elettrolisi salina  , procedimento mediante il quale il cloro può essere prodotto nella struttura stessa utilizzando il sale (cloruro di sodio). Questo metodo, soggetto a variabili chimiche, presenta le stese problematiche dei sottoprodotti del cloro. Tuttavia, considerando che l'ozono non rilascia residui, è consigliabile aggiungere un'esigua percentuale di cloro o bromo, al fine di garantire nell'acqua della vasca una sufficiente "copertura" disinfettante.

L'Ozono, grazie alle sue caratteristiche, garantisce un'acqua pura ed aria salubre, eliminando  odori sgradevoli ed agenti patogeni dagli spazi umidi e chiusi ad alta frequentazione come le piscine, spa, bagni turchi, ed altre vasche coperte. 
 

Durante un’ora di permanenza in piscina, il nostro corpo assorbe circa mezzo litro d’acqua, perciò l,acqua in vasca deve garantire caratteristiche analoghe all’acqua da bere !!
 

Modello d'impianto per l'ozonizzazione dell'acqua nelle piscine      Schema d'installazione impianto

96cc2b383e51726f7701725fe5a11d2231c0a4d2

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Nullam porttitor augue a turpis porttitor maximus. Nulla luctus elementum felis, sit amet condimentum lectus rutrum eget.